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La sede dello Studio Legale si trova a Catania, ma operiamo su tutto il Territorio Nazionale e senza confini geografici.

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Italia, Catania, Cap 95127
Email: avv.giolomb@virgilio.it

T : +39 3470933505
F : +39 2937066

Richiesta Informazioni

Il presente modulo è dedicato esclusivamente a richieste di carattere informativo inerenti alle attività dello Studio, alle aree di competenza trattate, alle modalità di conferimento dell’incarico professionale e a qualsiasi altra informazione informazione che non necessiti della emissione di un parere o di una consulenza tecnico giuridica.
Si invita l’utenza a utilizzare questo canale per chiarimenti amministrativi o per verificare l’operatività dello Studio in merito a specifiche materie. Non verranno rilasciati pareri giuridici né valutazioni di merito attraverso questo modulo

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Sì. Questa è proprio la funzione principale e più utile della consulenza on line. Lo Studio opera regolarmente con committenza internazionale avvalendosi di strumenti telematici certificati. La consulenza può essere erogata in modalità videoconferenza. Ai fini della rappresentanza processuale o amministrativa in Italia, la sottoscrizione della procura alle liti (o procura speciale) può avvenire tramite consolato o mediante autentica notarile, nel rispetto delle normative di diritto internazionale privato vigenti.

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L’instaurazione del rapporto professionale è subordinata a una preliminare fase di studio. Il Cliente è invitato a prenotare una consulenza (in presenza o da remoto) durante la quale verrà effettuata la disamina della fattispecie e la verifica della sussistenza dei requisiti di legge. Solo all’esito di tale valutazione di fattibilità, lo Studio formulerà un preventivo scritto, dettagliando le voci di spesa e gli oneri professionali, la cui accettazione formalizzerà il mandato difensivo.

Le tempistiche sono variabili e dipendono dai carichi di lavoro della Pubblica Amministrazione competente (Prefettura, Questura, Consolati). Tuttavia, la legge fissa termini perentori per la conclusione del procedimento amministrativo (es. 24 mesi prorogabili a 36 per la cittadinanza per residenza/matrimonio). Qualora la P.A. non rispetti tali termini, lo Studio è abilitato ad agire giudizialmente avverso il silenzio-inadempimento per ottenere una pronuncia che obblighi l’Amministrazione a provvedere.

Lo Studio non eroga consulenze a titolo gratuito, in conformità al decoro professionale e alla complessità della materia trattata. I compensi per il tipo di consulenza richiesto sono indicati con trasparenza del modulo prenotazione. Gli onorari professionali per la difesa giudiziale (ricorsi, appelli, memorie difensive, diffide, etc..) sono determinati sulla base dei parametri forensi vigenti (D.M. 55/2014 e successive modifiche), tenendo conto del valore della pratica, della difficoltà tecnica delle questioni giuridiche trattate e dell’autorità adita (Giudice Ordinario, TAR, Consiglio di Stato). Ogni onere è pattuito preventivamente per iscritto con l’assistito, a garanzia di massima trasparenza.

L’assistenza è integrata e copre entrambe le fasi. Lo Studio assiste il Cliente nella fase amministrativa (stragiudiziale) curando l’istruttoria e il deposito delle istanze presso gli sportelli competenti (Sportello Unico Immigrazione, Questure, Comuni). In caso di diniego, revoca o inerzia della P.A., viene garantita la difesa tecnica nella fase patologica del rapporto, ovvero mediante ricorso dinanzi all’Autorità Giudiziaria competente (Tribunale Amministrativo Regionale o Tribunale Ordinario).

È indispensabile ricostruire la catena genealogica che lega il richiedente all’avo italiano (dante causa). Sono richiesti gli estratti di nascita, matrimonio e morte di tutti gli ascendenti in linea retta, debitamente tradotti e legalizzati (o apostillati), nonché il certificato di non naturalizzazione dell’avo emigrato. Lo Studio offre un servizio di analisi preliminare della documentazione per verificare l’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza prima di avviare l’istanza amministrativa o il ricorso giudiziale.

È necessario agire con la massima tempestività. I provvedimenti ablativi o di diniego sono soggetti a termini di decadenza perentori (generalmente 60 giorni per il ricorso al T.A.R. e 30 giorni, talvolta ridotti, per il ricorso al Giudice Ordinario/Di Pace). Si invita a contattare immediatamente lo Studio inviando copia del provvedimento notificato per valutare la sussistenza dei presupposti per la richiesta di sospensiva cautelare e l’impugnazione nel merito.